Cosmetici: impara a riconoscere le Sostanze Nocive
“Pillole di Sapere Cosmetico”
Creme per il viso e per il corpo, lozioni, fondotinta, rossetti: sono solo alcuni dei cosmetici di uso quotidiano che vengono a stretto contatto con la pelle e penetrano nell’organismo.
Scegliere con cura i cosmetici da utilizzare è fondamentale per evitare danni immediati all’epidermide, quali irritazioni, dermatiti, allergie e rischi per la salute come l’insorgenza di tumori.

Non sempre orientarsi tra la miriade di cosmetici disponibili in profumeria, in farmacia o al supermercato, è un compito semplice. Le etichette non sono di grande aiuto, dal momento che spesso aggettivi come naturale, ecologico e organico sono usati impropriamente.
Inoltre, L’INCI, l’elenco degli ingredienti dei cosmetici, non sempre è di facile lettura.
Ecco perché ho deciso di fare un po’ di chiarezza e, in questo articolo prenderò in esame alcune delle sostanze più comuni che puoi trovare nei cosmetici e ti spiegherò come leggere le etichette per individuare gli ingredienti nocivi alla salute.
Iniziamo con i Parabeni
È vero che fanno male?
Fra i parabeni più noti ci sono il propilparabene, il butilparabene, il metilparabene e l’etilparabene.
Oltre che nei cosmetici che usiamo quotidianamente, come creme, detergenti, fondotinta, rossetti, mascara, deodoranti, saponi, shampoo, balsami e dentifrici, possono essere aggiunti anche a farmaci e alimenti.
Queste sostanze sono conservanti che vengono aggiunti per evitare la proliferazione di pericolosi patogeni.
Tuttavia, alcuni studi suggeriscono che potrebbero avere effetti negativi sulla pelle, e non solo.
Perché i parabeni fanno male?
Perchè possono penetrare attraverso la pelle e, una volta nell’organismo, potrebbero comportarsi come degli ormoni.
Alcune ricerche hanno portato a ipotizzare che ciò sia associato allo sviluppo del tumore al seno, e non solo.
Inoltre l’Unione Europea ha vietato l’uso nei cosmetici di questi quattro parabeni:
➡️isopropilparabene
➡️isobutilparabene
➡️fenilparabene
➡️benzilparabene
Ecco perché, alcuni produttori hanno deciso di eliminarli completamente dai cosmetici.
Un’altra sostanza di cui si sente tanto parlare sono i Siliconi.
I Siliconi sono sostanze chimiche utilizzate nei cosmetici di ogni tipo, soprattutto nei prodotti da applicare sulla pelle e sui capelli come creme, shampoo e balsami.
Sono veramente dannosi?
I Siliconi sono un composto del silicio, un minerale che a partire dagli anni Novanta è stato utilizzato nella produzione dei cosmetici, soprattutto per evitare la disidratazione e per rendere la pelle e i capelli morbidi e setosi.
Sono utilizzati perché creano una pellicola protettiva sulla cute e impediscono all’umidità e all’acqua di fuoriuscire e sono idrorepellenti.
Questo li rende particolarmente utili in quei prodotti che devono resistere all’acqua e stendersi uniformemente, come le creme solari e i trucchi (primer, fondotinta, ombretti); inoltre non penetrano nella pelle, ma si limitano a restare in superficie.
Perché negli ultimi anni sono stati considerati nocivi per la salute e la bellezza?
Perché a lungo andare possono impedire la normale ossigenazione e idratazione della pelle, l’acqua non può uscire, ma non può nemmeno entrare.
La sensazione di una pelle vellutata o di capelli disciplinati e lisci in realtà è solo apparente: la pellicola siliconica li riveste ma non li nutre.
Con il tempo, queste sostanze tendono a occludere i pori e a favorire brufoli, punti neri e grani di miglio.
I capelli, invece, tendono a diventare pesanti e si sporcano con maggiore facilità.
Un altro punto a sfavore dei siliconi è il fatto che non sono biodegradabili.
Siliconi come riconoscerli?
Questi componenti si possono riconoscere all’interno dell’INCI di un cosmetico per i suffissi -thicone, -xiloxane, -silanoil.
➡cyclohexasiloxane,
➡cyclomethicone,
➡cyclopentasiloxane.
➡Dimethicone
Altra sostanza molto nociva sono i Petrolati?
I petrolati sono degli idrocarburi, sostanze che derivano dagli scarti di raffinazione del petrolio.
Nella cosmesi vengono utilizzati i cosiddetti “petrolati bianchi”, raffinati e liberi dalle impurità della lavorazione.
Al pari dei siliconi, vengono utilizzati soprattutto nelle creme, nei bagnoschiuma, negli shampoo e nei trucchi come agenti protettivi per evitare la disidratazione della pelle.
Come agiscono?
Creano sulla pelle una vera e propria pellicola protettiva, che evita la disidratazione impedendo all’acqua presente nelle cellule di evaporare.
Inoltre la loro consistenza fa sì che la pelle si presenti liscia e setosa.
Questa sensazione, però, è soltanto momentanea: infatti non nutrono la pelle, ma si limitano semplicemente a ricoprirla con uno strato oleoso.
Si tratta inoltre di sostanze che chiudono i pori e favoriscono la formazione di punti neri, brufoli e altre imperfezioni.
I petrolati sono da evitare non soltanto per i problemi che possono creare alla pelle, ma anche per l’impatto negativo che hanno sulla salute e sull’ambiente.
Alcune di queste sostanze, infatti, sono state catalogate come cancerogene di tipo 2, come la vaselina, tanto è vero che chi le produce per uso cosmetico deve certificare che non contengano più del 3% d’impurità pericolose.
Inoltre, essendo derivati chimici dal petrolio, sono altamente inquinanti in quanto non biodegradabili.
Ecco i nomi di alcuni dei più diffusi e che puoi trovare nell’INCI dei cosmetici tradizionali:
➡️Paraffinum liquiduum / Paraffina
➡️Cera microcristallina / Microcrystalline Wax
➡️Vaselina
➡️Mineral oil (oli minerali)
➡️Petrolatum
Negli ultimi anni la cosmesi ha cercato di trovare dei sostituti più sani per l’uomo e per l’ambiente e queste alternative sono i burri e gli oli vegetali.
La Formaldeide
La formaldeide è una sostanza organica che fino a poco tempo fa era ampiamente utilizzata nella cosmesi
Di recente però è stata bandita in forma pura dai prodotti di bellezza in quanto altamente pericolosa per la salute.
Perché è così tossica e come riconoscere i suoi derivati nell’INCI di un cosmetico?
La Formaldeide è presente negli smalti, per facilitarne l’indurimento ed evitare che si sfaldino, nei prodotti liscianti per capelli, nei bagnoschiuma, negli shampoo e in molti altri.
Questa sostanza ha degli effetti tossici estremamente pesanti per la salute dell’uomo e per questo motivo è stata bandita dall’Unione Europea come ingrediente puro nelle formulazioni dei cosmetici, ma può comunque essere presente nei prodotti attraverso altre sostanze, come i cessori di formaldeide.
Cosa sono i cessori della formaldeide e come riconoscerli?
Si chiamano cessori quelle sostanze che rilasciano molecole di un altro composto in modo indiretto, e sono consentite dalla legge, che fissa una soglia massima residua nei cosmetici dello 0,2%.
La formaldeide ha diversi nomi: formalina, aldeide formica, aldeide metilica, formolo, e altri ancora. Se presente in percentuali superiori allo 0,05%, l’etichetta deve avere la dicitura “contiene formaldeide”.
Per quanto riguarda invece i cessori, ecco un elenco dei principali:
➡️Sodio idrossimetil glicinato (Sodium hydroxymethyl glycinate)
➡️2-Bromo-2-Nitropoane-1,3-Diol (Bronopol)
➡️Diazolidinyl urea
➡️Imidazolidinyl urea
➡️DMDM Hydantoin
➡️Quaternium-15
➡️Benzylhemiformal
➡️Methenamine
Come identificare i cosmetici che non contengono le sostanze nocive?
Quando si acquista un prodotto cosmetico, è sempre opportuno leggere con cura l’INCI in modo da sapere cosa andremo a utilizzare sulla nostra pelle e diffidare dalle etichette illeggibili.
Con questa lista ti ho voluto dare un semplice aiuto per la scelta dei prodotti migliori
e uno stimolo ad approfondire in maniera più concreta la conoscenza degli ingredienti che molti cosmetici contengono e che possono essere dannosi. Proprio per questo se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio di leggere:
“Il trucco c’è e si vede. Inganni e bugie sui cosmetici. E i consigli per difendersi” di Beatrice Mautino
Spero di esserti stata utile e se hai dubbi ricorda di chiedere sempre consiglio alla tua estetista di fiducia.
Grazie per l’attenzione e se vuoi sapere quali sono i cosmetici adatti alla tua pelle vieni a fare un check-up, una consulenza personalizzata che ti aiuterà a scegliere i prodotti giusti. Alla prossima! ?


